Visualizzazione degli archivi per giorno Martedì, Febbraio 10th, 2009.

Il sesto senso

Informatica

Cellulare, webcam e proiettore e col web i sensi diventano sei.
Creato al Mit il prototipo di un dispositivo, costato 300 euro, capace di farci interagire con gli oggetti in modo “totale”. Come in “Matrix” la realtà virtuale su superfici reali.

Un TELEFONINO, una webcam, un mini proiettore e, soprattutto, una connessione web. In tutto 300 euro di spesa, ovvero quanto hanno speso gli studenti e iricercatori del gruppo “Fluid Interfaces” del MIT Media Lab nel Massachusetts per mettere a punto un dispositivo indossabile in grado di trasformare qualsiasi superficie in uno schermo interattivo. Una sorta di senso per l’uomo. Sì, perché lo scopo di questa combinazione hi-tech è quella di fornire un supporto informativo accessorio a quello sviluppato dai cinque sensi, sfruttando l’immenso bacino di informazioni e conoscenze offerto dal web.

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