
Luglio 9, 2010
DECIDI TU QUALI CITTA’ ITALIANE FINIRANNO SUL TABELLONE DEL NUOVO MONOPOLY
Per la prima volta il gioco da tavolo più famoso del mondo diventa davvero Made in Italy, ospitando, al posto dei classici Vicolo Corto e Parco della Vittoria, alcune tra le più rappresentative città italiane, scelte attraverso un vero e proprio referendum popolare.
In lizza, non solo i grandi capoluoghi di provincia o le città d’arte, ma anche alcuni piccoli centri, aeroporti e isole.
Le 22 più votate potranno tenere alto il loro gonfalone sulla plancia del gioco da tavolo più amato al mondo!
Andate all’indirizzo http://www.monopolyitalia.it/ registratevi e votate Isernia per provare a far entrare il nome della nostra città in uno dei giochi da tavolo più diffusi al mondo
Hai tempo fino al 28 Luglio 2010!
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Febbraio 22, 2010
Pubblichiamo l’interessante tesi di laurea “I riflessi sul mercato del lavoro della Legge Biagi, con particolare riguardo alla Regione Molise.” discussa dal Dottor Graziano D’Agostino, Direttore Regionale della Confesercenti Molise, Relatore Professor Giuseppe Napolitano, presso l’Università degli Studi di Camerino.
Il documento è disponibile al seguente link Tesi di Laurea
Note legali: L’utilizzo della tesi o parte di essa è consentito esclusivamente citando l’autore.
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Giugno 25, 2009
Dalle ore 21,00 del 8 agosto 2009, presso lo stadio Comunale di Miranda (IS), ancora una notte insieme ai mitici Pooh, il quartetto italiano più famoso al mondo che dopo il tour di quest’anno dovrà fare a meno del suo batterista Stefano D’Orazio che ha deciso di lasciare il gruppo.
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Maggio 5, 2009
ROMA - “Questa è l’unica epoca nella storia dell’umanità in cui la gente torna in Molise”. Inizia così il trailer del nuovo film del varesotto Massimo Venier “Generazione 1000 euro” con una serie di giovani attori (Tiberi, ma non il giornalista, Mandelli, ma non l’ematologo, Crescentini, ma non il doppiatore), i quali fanno ancora più rimpiangere i Sordi di “Mamma mia che impressione”, i Manfredi, i Mastroianni, i Gassman, i Tognazzi. Esprimendo in modo esemplare il livello attuale di un cinema italiano che fa fatica a farsi solo accettare nei concorsi che contano.
Questa battuta sul Molise, insieme ad altre dello stesso livello, vorrebbe strappare qualche risata, addirittura rappresentare un “cult”, valere - ahinoi - il biglietto d’ingresso nella sala cinematografica per 101 minuti di pellicola. Meglio sette euro elargiti al Rom di turno per 101 minuti di felicità.
Chissà se anche questo film abbia avuto le generose sovvenzioni pubbliche. Cioè sia stato già pagato da tutti noi. Questa sarebbe la battuta più amara.
Di certo ci fa riflettere sull’attuale ambiente cinematografaro italiano fatto, salvo poche eccezioni, di sceneggiatori fighetti a corto di idee e di interpreti scialbi e figli di papà, rappresentanti di quella fauna radical-chic romana (o presunta tale) che con i propri appartamenti al centro o all’Esquilino o al Pigneto (pagati con i soldi di babbo libero professionista ed evasore fiscale), con il liceo Massimo o Vivona nel curriculum, con i Suv metallizzati, con donnicciole nevrotiche e anoressiche al proprio fianco pretendono di essere considerati degli artisti solo perché bazzicano le inflazionatissime fiction. Spesso sponsorizzati da un politico compiacente.
Non sarà certamente il caso della pellicola di Venier. Ma riteniamo, con schiettezza, che il semplice e umanissimo Molise non possa per fortuna rientrare nel navigatore satellitare - categoria “luoghi di vacanza” - di certa gente. Troppo inconsueto, inusitato, penetrante, faticoso da scoprire. E poi come farsi notare in una terra avara di produttori o di gente che conta? Come abbronzarsi? Come partecipare a feste banalissime e deprimenti?
Il Molise, dove la gente torna, teniamocelo così. Semplice e incontaminato. Lontano, per fortuna, dal Billionaire.
Articolo pubblicato dal sito forchecaudine.com
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Dicembre 10, 2008
Nell’ambito del progetto di prevenzione del fenomeno della violenza negli stadi, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha ideato il progetto “Educazione alla legalità”, d’intesa con il Forum nazionale dei giovani ed in collaborazione con il Golden Graal, finalizzato a diffondere la competizione fondata sulla lealtà, il rispetto delle regole, ad accrescere la cultura del “vivere insieme” fondata sull’esclusione dei violenti e su una partecipazione festosa agli eventi sportivi. Tra le diverse iniziative si segnala la serie di spot televisivi girati da Lorenzo Flaherty e Martina Stella
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